Mi chiamo Lorenzo, sono nato a Viareggio, in Toscana, ho trascorso la mia infanzia a Riva del Garda, in Trentino e, dal 2002 vivo stabilmente ad Alghero, in Sardegna. Per la mia famiglia, vivere sulla cresta dell’onda è più uno stile di vita che un modo di dire. Mio padre, nato a Colonia, in Germania, è un affermato sail designer, progetta e realizza vele da Windsurf per una nota azienda del settore. Il suo lavoro gli ha sempre permesso di vivere un po’ ovunque, con un unico compromesso: risiedere in prossimità del mare o di un lago, per poter facilmente testare le sue creazioni. Grazie a lui ho quindi avuto la possibilità di vivere e scoprire luoghi straordinari. Ed è sempre grazie a lui che, sin da piccolo, mi ritrovo a dover recitare di continuo lo spelling del mio cognome!

Vivendo al mare o al lago, una delle priorità per mia madre era che io imparassi a nuotare. Nuoto da quando avevo 4 anni, ed è così che son passato da aver paura dell’acqua a conquistare il titolo di Campione Italiano nei 100 Delfino. Ora frequento la piscina solo per allenarmi o rilassarmi un po’.

Mia madre è stata colei che, inconsapevolmente, mi ha trasmesso la passione per la fotografia. Con la sua compattina a rullino fotografava tutto. Ovunque. Il primo amore però fu un altro: ricordo ancora di quando al McDonalds fecero un concorso a premi, in palio c’era una Sony touch. La desideravo, per me era il massimo! Benché all’ora praticavo nuoto agonistico, non mi importava di quanti Cheeseburger e Big Mac avrei dovuto mangiare. Dovevo vincerla a tutti i costi! Poi in realtà non vinsi nulla, quella Sony mi fu regalata per il mio compleanno! Fotografo da più di dieci anni, ho avuto varie macchine di gran lunga superiori, ma lei rimane sempre il mio primo amore, tutt’ora la conservo e chissà un giorno potrei farla funzionare! 

Ho iniziato a fotografare paesaggi, per me era più semplice aver a che fare con situazioni di parziale immobilità. Ho sperimentato tanto questo genere. Più tardi ho iniziato ad introdurre all’interno dei miei scenari delle “micro persone”, avvicinandomi così a uno dei generi che più mi appartiene, la Street Photography. Mi affascina la sua imprevedibilità, osservare la naturalezza dei luoghi, l’autenticità delle interazioni sociali, poter catturare soggetti in situazioni reali e spontanee. La fotografia di reportage è soprattutto il racconto di una storia, esattamente come scrivere un libro o realizzare una sceneggiatura. Io non scrivo libri, non sarei in grado, ma racconto tante storie, di luoghi, di persone, di viaggi.

Produco servizi fotografici per matrimoni ed eventi, collaboro con event planners e alcune agenzie di comunicazione. Realizzo fotografia commerciale, Still Life, Interior e Food Photography per aziende, artigiani e artisti. Inoltre, da un paio di anni, mi occupo di videomaking, mi appassiona molto. Ho realizzato alcuni video clip musicali, mini spot pubblicitari, video istituzionali e di prodotto.